17
Febbraio
2023
17 Febbraio 2023
"Il Governo si fermi. Solo pensare di bloccare un economia in ripresa è
gravissimo, farlo sarebbe un disastro". Così, Sergio Ventricelli (foto)
presidente di Confimi Edilizia - la categoria delle Costruzioni di
Confimi Industria, che annovera circa 3.000 imprese, dalle general
contractor alle specialistiche -, all'indomani del via libera del
Consiglio dei Ministri al decreto legge che ha approvato il blocco alla
cessione dei crediti dei bonus edilizi. "La mia Confederazione -
prosegue Ventricelli - ha sempre rispettato l'operato delle istituzioni,
mostrandosi attenta a salvaguardare un doveroso equilibrio tra le parti,
ma noi rappresentiamo prima di tutto le imprese, quindi non possiamo
tacere su una scelta così insensata, che decreta lo stop totale dello
sconto in fattura e della cessione del credito, lasciando solo la strada
della detrazione d'imposta. In più, come se tutto questo non bastasse,
si decide anche di vietare alle pubbliche amministrazioni di poter
acquistare i crediti incagliati, una nuova iniziativa che stava avendo
un certo seguito". L'obiettivo è duplice, spiegano dal Ministero
dell'Economia: risolvere il nodo dei crediti e mettere in sicurezza i
conti pubblici. "E, dunque, sottolinea Ventricelli, per sistemare i
problemi causati da altri, si decide di infliggere un colpo mortale al
settore dell'edilizia, che negli ultimi due anni ha dato un contributo
fondamentale alla crescita record del Pil? Sono allibito. Probabilmente
non si è compreso per davvero che qui si gioca sulla vita di lavoratori
e famiglie e si mette a repentaglio il futuro di almeno 20 mila aziende
dell'edilizia e oltre 100 mila posti di lavoro. Se davvero accadrà, ci
sarà un tracollo". Intanto, sembra che lunedì sia in calendario un
incontro a Palazzo Chigi, con le associazioni di categoria. "Sarebbe un
segnale di speranza - conclude Ventricelli -, anche se, prima si
convocano le parti e si discute e poi si opera. Così dovrebbe
funzionare, valutando per ogni azione le possibili ricadute e trovando
le adeguate soluzioni".
18
Febbraio
2025
18 Febbraio 2025
Consolidare i rapporti economici tra Italia e Argentina e intensificare le opportunità di scambio di risorse umane tra due Paesi uniti da legami sociali e culturali profondi. Questo l'obiettivo della missione a Buenos Aires del vicepresidente di Confimi, Sergio Ventricelli, ricevuto dall'ambasciatore d'Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini. "I rapporti dell’Italia con l’Argentina sono tradizionalmente eccellenti - ha dichiarato Lucentini - anche in virtù dei profondi legami storici e culturali. L'Argentina è una terra di grandi opportunità, che sta attuando un importante piano per gli investimenti". Tra i progetti più rilevanti spiccano quelli legati all’area di Vaca Muerta, che vanta riserve di idrocarburi per 300 anni, e il crescente sviluppo del settore del litio. Ventricelli ha evidenziato l’interesse di Confimi nell’elaborare un piano d’azione per individuare opportunità di cooperazione immediata, partendo da tematiche già attenzionate dall’associazione, come le global value & supply chains, strategiche anche per l’America Latina nei rapporti con l’Europa. "L’idea è quella di favorire pragmaticamente l’ingresso delle aziende italiane, analizzando le diversità contrattuali e valorizzando le opportunità legate al capitale umano - ha spiegato Ventricelli -. Lo scambio di manager e tecnici può apportare benefici reciproci, supportato da un servizio di assistenza ai lavoratori qualificati in mobilità". In questo contesto, assume un ruolo chiave la mediazione culturale per facilitare l’ingresso delle imprese italiane nel mercato argentino e viceversa. "Le aziende sono il vero motore dello sviluppo sostenibile - ha concluso Ventricelli - ed è a loro che dobbiamo garantire una rete internazionale efficace per lo scambio di buone pratiche e informazioni, riducendo gli ostacoli burocratici e incentivando il contatto diretto con le comunità locali".
17
Febbraio
2025
17 Febbraio 2025
In vista della Ukraine Recovery Conference 2025 (URC 2025), che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Ministero dell'Economia dell'Ucraina, la Regione Lombardia e ICE-Agenzia, organizza l'evento preparatorio della Dimensione Business "On the Road to URC 2025". La Conferenza si inserisce nel quadro della strategia italiana di supporto alla ripresa dell'Ucraina, promuovendo il coinvolgimento del settore privato nella ricostruzione del Paese secondo l'approccio "building back better", con un focus sulla sicurezza, stabilità economica, disponibilità di strumenti finanziari e rafforzamento del business environment.Rappresenta un'occasione strategica per le imprese italiane che intendono contribuire attivamente alla modernizzazione dell'Ucraina e alla sua integrazione nelle catene del valore globali. L'incontro si svolgerà il 5 marzo 2025 presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano. L'iniziativa intende esplorare le politiche e gli strumenti operativi per il coinvolgimento delle imprese nella ricostruzione dell'Ucraina; favorire la mobilitazione di capitali privati per il rilancio economico sostenibile del Paese; rafforzare la fiducia nell'ambiente imprenditoriale ucraino e sostenere le PMI nel processo di ricostruzione e modernizzazione. Per ulteriori informazioni, si invita a consultare la circolare cliccando qui.